Statuto Associazione
STATUTO
Articolo 1. Denominazione
E’ costituita, ai sensi degli artt. 36 e ss del Codice Civile, l’Associazione “ASSOCIAZIONE IL FORTETO”.
Articolo 2. Scopi
Scopo dell’Associazione è favorire la vita comunitaria degli associati secondo principi di uguaglianza, solidarietà e reciproco interesse sulla base dell’esperienza maturata dalle persone che hanno composto la comunità del Forteto. Lo stile della comunità si ispira ai seguenti valori: auto e mutuo aiuto, piena fiducia e disponibilità reciproca, sobrietà e condivisione nell’uso di beni e risorse, sovranità ed autosufficienza, apertura, anche verso l’esterno, non solo all’accoglienza ma anche nel favorire forme e momenti di socializzazione.
L’Associazione si ispira inoltre a valori laici nel rispetto delle diversità e della tolleranza con l’apertura al confronto e operando per una società di soggetti liberi.
L’Associazione è apartitica e aconfessionale
L’Associazione ricerca la vita comune fondata sui principi della solidarietà, della libertà, delle responsabilità individuali.
Articolo 3. Principi e orientamenti
Gli appartenenti rifiutano l’uso irrazionale delle risorse e quindi eviteranno l’acquisto dei beni superflui o di lusso. L’Associazione si avvale dell’organizzazione collettiva quale strumento per un migliore e più razionale utilizzo delle risorse.
Nell’Associazione i rapporti tra le persone si intendono basati sul rispetto, la tolleranza, la solidarietà, l’affetto, l’amicizia e la fiducia.
La vita in comune è intesa anche come momento di ricerca di forme nuove di relazione, al di là della famiglia mononucleare, per quanto riguarda i rapporti affettivi ed economici.
Ogni decisione e attività è assunta con la responsabile partecipazione costante di tutti i soci.
Articolo 4. I soci
I soci sono solo persone fisiche che si impegnano a realizzare i valori e gli obiettivi del presente Statuto.
Articolo 5. Ammissione
Per essere ammessi come soci è necessario essere persone fisiche e condividere appieno il presente statuto.
L’istanza di ammissione deve essere presentata all’Associazione e sottoposta all’approvazione dell’Assemblea, che dovrà valutare la compatibilità dell’accoglimento della domanda con le finalità, gli scopi e la situazione contingente dell’Associazione stessa.
La decisione dell’Assemblea sull’accoglimento o il rifiuto della domanda di ammissione è insindacabile.
Il richiedente non ha comunque diritto ad essere ammesso all’Associazione.
Articolo 6. Diritti dei soci
I diritti dei soci sono intesi come inscindibilmente connessi ai doveri.
I soci hanno diritto di usufruire di tutti i beni e servizi dell’Associazione, secondo le proprie necessità e compatibilmente con il pari diritto degli altri soci.
Tutti i soci hanno diritto di partecipare alle riunioni dell’Assemblea, ma solo i maggiori di età hanno diritto di voto; i minori di età potranno comunque partecipare esprimendole loro opinioni.
Articolo 7. Doveri dei soci
Ogni membro deve responsabilmente partecipare alla vita comune e domestica contribuendo ai servizi e alle attività dell’Associazione e alla soddisfazione delle esigenze generali dell’Associazione secondo le proprie energie e capacità.
Ogni membro dovrà altresì essere disponibile ad una sempre migliore partecipazione alla crescita ed all’educazione dei minori di età.
I soci sono tenuti all’osservanza del presente Statuto, dei regolamenti interni eventualmente predisposti, delle determinazioni assunte dagli organi sociali e dall’Assemblea.
Articolo 8. Partecipazione, quota associativa, conferimenti
La partecipazione all’Associazione è a tempo indeterminato.
Il socio che intende recedere deve comunicarlo per iscritto al Consiglio direttivo almeno due mesi prima della fine dell’anno solare. In caso diverso l’iscrizione si intende rinnovata naturalmente di anno in anno.
La quota associativa è determinata annualmente dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. Le modalità di versamento sono stabilite da apposito regolamento interno.
Il socio, in conformità con i principi che ispirano la sua partecipazione all’Associazione, è libero fin dal momento della sua ammissione di conferire gratuitamente tutti i suoi beni nell’Associazione.
La partecipazione all’Associazione è incedibile e non si trasmette neppure agli eredi, la quota viene versata a fondo perduto e non è restituibile neppure in caso di recesso o morte del socio o di scioglimento dell’Associazione; ad essa non corrisponde alcuna quota del patrimonio dell’Associazione.
Articolo 9. Strumenti per il conseguimento degli scopi statutari.
Strumenti per il raggiungimento degli scopi dell’associazione sono:
l’acquisizione di beni immobili e mobili anche attraverso l’assunzione o la prestazione di garanzia;
l’offerta di ospitalità, nei limiti delle sue capacità, a coloro che intendano temporaneamente avvicinarsi agli scopi sociali del presente Statuto per fare una esperienza di vita comunitaria.
Articolo 10. Fondo comune dell’Associazione
Il fondo comune dell’Associazione è costituito:
dal patrimonio iniziale versato dai soci;
dalle quote associative come determinate dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo;
dalle elargizioni di qualsiasi provenienza;
dai contributi e finanziamenti che a qualsiasi titolo chiunque indirizzi all’associazione,
dai beni mobili e immobili comunque acquisiti dall’Associazione a qualsiasi titolo.
La gestione e l’utilizzo del fondo comune sono disciplinate da apposito regolamento interno.
Articolo 11. Organi dell’Associazione
Organi dell’Associazione sono:
l’Assemblea dei soci;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente.
Articolo 12. L’Assemblea dei soci
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Hanno diritto di parteciparvi tutti i soci. Essa è convocata almeno una volta l’anno entro la fine di aprile per l’approvazione del bilancio, ovvero ogni qualvolta ne facciano richiesta almeno un decimo dei soci.
E’ di competenza dell’Assemblea:
eleggere il Consiglio Direttivo tra i soci dell’Associazione;
approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
deliberare le modifiche dello Statuto;
deliberare in ordine alle controversie fra soci e Associazione;
deliberare in ordine allo scioglimento dell’Associazione e alla devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo;
deliberare l’ammissione o l’esclusione di un socio;
deliberare in ordine ai regolamenti interni di funzionamento dell’Associazione.
L’Assemblea ha facoltà di nominare il Presidente e il Tesoriere all’atto dell’elezione del Consiglio Direttivo.
Articolo 13. Convocazione e funzionamento dell’Assemblea
L’Assemblea è convocata mediante affissione dell’avviso di convocazione in apposita bacheca presso la sala mensa e nelle case di abitazione. L’avviso deve contenere l’ordine del giorno e deve essere affisso con almeno cinque giorni di anticipo. Tale affissione è condizione necessaria e sufficiente per la regolarità della convocazione dell’Assemblea.
L’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza dei due terzi dei soci. Ogni socio ha diritto a un voto. E’ possibile per il socio delegare per iscritto un altro socio in Assemblea, ogni socio può portare una sola delega.
Se per due volte consecutive, a distanza di almeno ventiquattro ore, i soci riuniti non raggiungono il numero legale, la successiva Assemblea sarà regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente, e in caso di suo impedimento da un socio suo delegato. Il Presidente accerta la regolarità della costituzione dell’assemblea e sceglie un Segretario che redige il verbale.
L’Assemblea delibera a maggioranza dei presenti. In caso di modifiche allo Statuto o ai regolamenti interni l’Assemblea decide con la maggioranza dei due terzi.
Articolo 14. Il consiglio direttivo
Il Consiglio Direttivo è formato da cinque soci eletti dall’Assemblea. E’ presieduto dal Presidente e in caso di sua assenza dal consigliere più anziano.
Rimane in carica fino a un massimo di quattro anni secondo la decisione dell’Assemblea che lo ha eletto. La carica è rinnovabile una sola volta consecutivamente.
In caso di cessazione per qualsiasi causa di un consigliere, il Consiglio procederà alla cooptazione di un sostituto sottoponendo la nomina a ratifica nella successiva convocazione dell’Assemblea.
In caso di cessazione per qualsiasi causa della maggioranza dei componenti, il Presidente convoca l’Assemblea per la nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.
Al Consiglio Direttivo compete:
la tenuta del libro dei soci dell’Associazione annotando la ammissioni e il recesso dei soci;
provvedere all’amministrazione dell’associazione;
redigere il bilancio o rendiconto annuale;
proporre all’Assemblea l’ammissione di nuovi soci;
proporre all’Assemblea le modifiche dello Statuto;
convocare l’Assemblea e stabilirne l’ordine del giorno;
formulare gli eventuali regolamenti interni da proporre all’approvazione dell’Assemblea;
eleggere tra i suoi membri il Presidente e il Tesoriere se non avesse a ciò provveduto l’Assemblea;
nomina sostituti o procuratori del Presidente per singoli atti o categorie di atti, determinandone i poteri;
dare idonea pubblicità alle proprie deliberazioni e a quelle dell’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente a sua discrezione e, in ogni caso, almeno ogni quattro mesi. La convocazione è fatta mediante affissione dell’avviso e dell’ordine del giorno nella bacheca della sala mensa e nelle case di abitazione. Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei membri, le deliberazioni sono prese a maggioranza dei volti dei presenti. In caso di parità la votazione è rinviata alla successiva convocazione.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale a cura del presidente o di un suo delegato.
Articolo 15. Il Presidente
Al Presidente compete la rappresentanza dell’Associazione e rimane in carica fino alla scadenza del mandato al Consiglio Direttivo
Egli si preoccupa di dare esecuzione alle decisioni dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.
Egli presiede l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo.
Articolo 16. Il Tesoriere
Il Tesoriere ha il compito di gestire la cassa secondo il regolamento, segnalando al Consiglio Direttivo eventuali anomalie.
Articolo 17. Gratuità delle cariche
Le prestazioni dei soci, dei componenti il Consiglio Direttivo, del Presidente e d ogni altro organo sociale sono gratuite.
Articolo 18. Durata e scioglimento
La durata dell’associazione è a tempo indeterminato. Il suo scioglimento deve essere deliberato dall’assemblea con maggioranza dei tre quarti.
In caso di scioglimento l’eventuale patrimonio residuo dovrà essere ripartito fra i soci in proporzione all’anzianità di appartenenza all’associazione.
Regolamento di funzionamento del fondo comune
Articolo 1
Il fondo comune di cui all’art. 10 dello Statuto dell’Associazione Il Forteto è composto da beni mobili e immobili, da titoli finanziari e dal denaro presente in cassa o in banca.
Il denaro ed i titoli immediatamente monetizzabili costituiscono la cassa comune dell’Associazione.
I soci dell’Associazione il Forteto, gestiscono in maniera comunitaria le proprie entrate e le proprie spese mediante lo strumento della cassa comune.
Il Tesoriere gestisce le operazioni della cassa comune, custodisce i valori in cassa, intrattiene i rapporti operativi con le banche, provvede alla tenuta della contabilità delle entrate e delle uscite direttamente o attraverso persone di sua fiducia.
Versamenti nella cassa comune
Articolo 2 – Soci maggiorenni con reddito.
I soci, secondo l’origine del loro reddito, dovranno effettuare un versamento mensile nella cassa comune. Il parametro di riferimento del versamento prende in considerazione lo stipendio annuo che per entità risulta essere il più numeroso tra i soci dell’associazione. Con riferimento a questo “stipendio base” i soci dovranno versare:
a) se lavoratori dipendenti, un ammontare pari allo “stipendio base”;
b) se liberi professionisti o comunque non possessori di un reddito fisso, una quota pari allo stipendio medio versato dai soci di cui al precedente punto a);
c) se pensionati, l’intero ammontare della pensione percepita.
Articolo 3 – Soci maggiorenni senza reddito.
Il socio maggiorenne studente di grado secondario superiore o universitario, inserito nel nucleo familiare di uno o più soci (genitori naturali, fratelli o parenti di altro grado, genitori affidatari o tutori) in regola con i versamenti stabiliti all’art. 2, può versare una quota a sua discrezione oppure non partecipare alla cassa se in regola con il piano di studi prefissato. La non regolarità negli studi determina anche per il socio maggiorenne studente l’obbligo del versamento secondo le modalità dell’art. 2.
Il socio maggiorenne che non è parte di alcun nucleo familiare di soci ma è temporaneamente o permanentemente inabile a svolgere attività lavorative per malattia o handicap fisico o psichico, può, con decisione unanime dell’assemblea, essere totalmente a carico dell’Associazione.
Articolo 4 – Persone maggiorenni in via di associazione.
Qualsiasi persona maggiorenne che voglia effettuare un periodo di prova, per valutare se il modello di vita nell’associazione risponde alle proprie aspettative ha facoltà, pur non essendo socio, di partecipare alla vita comunitaria con tutti i diritti ed i doveri previsti dallo statuto e dai regolamenti, versando una quota mensile relativa al costo dei soli servizi che effettivamente utilizza.
Questa possibilità è offerta per un periodo di due anni se l’interessato è minore di anni 26, e per un periodo di soli tre mesi se è di età maggiore.
Articolo 5 – Altri versamenti.
Ogni socio può versare nella cassa comune contributi straordinari in qualunque momento e di qualsiasi importo, purché le somme non derivino da attività illegali o moralmente scorrette.
Tali somme non saranno contabilizzate in modo particolare, verranno cumulate ai versamenti obbligatori e utilizzate dall’Associazione secondo quanto previsto dal presente regolamento.
Il socio che ha versato contributi straordinari non può chiederne la restituzione né rivalersi verso l’associazione riguardo al loro utilizzo.
Utilizzo della cassa comune.
Articolo 6 – Bilancio preventivo.
L’assemblea dell’Associazione approva tutti gli anni il bilancio preventivo che riporta tra le voci di entrata i versamenti obbligatori dei soci e, tra le voci di spesa, i seguenti capitoli:
a- servizi da rendere ai soci;
b- somme da accantonare mensilmente in favore dei soci, prelevabili in piena autonomia dai soci stessi per le proprie necessità personali;
c- spese straordinarie di interesse della collettività;
d- somme da accantonare finalizzate a spese future;
e- somme da accantonare ad un fondo mutualistico e per eventuali imprevisti.
Il bilancio preventivo è verificato trimestralmente dal Consiglio Direttivo. Delle verifiche viene dato pubblicità ai soci con l’affissione di cartelli che documentino l’andamento delle spese rispetto alle entrate, l’utilizzo dei fondi ed ogni altra informazione utile a capire l’andamento dei conti.
Articolo 7 – Servizi da rendere ai soci.
Le somme destinate all’acquisto di beni e servizi sono utilizzate dall’Associazione in maniera collettiva e razionale ottenendo cosi’ vantaggi economici (utilizzando il canale ingrosso, stipulando contratti di fornitura con altre associazioni o enti, ecc.).
I servizi da rendere ai soci soddisfano tutte le necessità primarie e comprendono spese per:
a- abitazioni e servizi a loro connessi (energia elettrica, riscaldamento, acqua, telefono ecc.);
b- generi alimentari, prodotti per la cura della casa e della persona
c- automezzi e carburante;
d- spese mediche e farmaceutiche;
e- spese per l’istruzione (fino al conseguimento del diploma di scuola media superiore);
f- altre spese di interesse collettivo soprattutto per quanto riguarda i minori (attività sportive, vacanze, ecc.).
Articolo 8 – Somme a disposizione dei soci.
In base alle determinazioni dell’Assemblea in sede di bilancio preventivo, è mensilmente accantonata in favore dei soci una somma a loro destinata per le esigenze personali. Detta somma è differenziata tenendo conto dei soggetti minori d’età che ogni socio ha in carico, siano essi figli naturali o affidati.
L’entità della somma da accantonare mensilmente per ogni socio risulta dal verbale di approvazione del bilancio preventivo. Detta somma, essendo nella libera disponibilità di ogni socio, viene contabilizzata in un conto interno a lui intestato.
Il socio ha facoltà di prelevare il denaro da questo conto attraverso una procedura automatizzata. Al socio viene assegnata una password per l’accesso al sistema e la possibilità di variare la password in qualsiasi momento.
La responsabilità del servizio automatizzato fa capo al Tesoriere che può delegare alla gestione del servizio persona di sua fiducia tecnicamente competente e preparata.
Per i soci titolari di un reddito superiore allo “stipendio base” e che quindi possono far fronte in proprio alle necessità personali, non verrà accantonata alcuna somma a questo titolo. L’Assemblea, in sede di approvazione di bilancio preventivo e di determinazione delle somme da accantonare ai soci, terrà conto di questa eventualità.
Il socio che dovesse affrontare spese impreviste non riguardanti quanto gestito in comune, può richiedere al Tesoriere un anticipo delle somme per spese personali a lui spettanti, purché detto anticipo sia inferiore a cinque mensilità.
Il socio può anche richiedere all’assemblea in qualsiasi momento un contributo speciale per gravi e
giustificati motivi. A queste richieste viene fatto fronte attingendo al fondo mutualistico e per eventuali imprevisti stabilito all’articolo 11 del presente regolamento.
Articolo 9 – Spese straordinarie di interesse della collettività.
Fanno parte di questo gruppo di spese l’acquisizione di beni mobili ed immobili necessari o indispensabili all’attività dell’Associazione.
In sede di bilancio preventivo, su proposta del Consiglio direttivo, vengono decise quali spese di questo tipo dovranno essere affrontate nell’anno e il loro ammontare.
La copertura finanziaria di queste spese deve essere assicurata in via principale attingendo al fondo finalizzato a spese future di cui all’articolo successivo.
Nel caso in cui si rendesse necessario il ricorso a finanziamenti esterni, attraverso mutui o prestiti, o il fondo anzidetto non risultasse capiente, l’Assemblea dovrà determinare la quota mensile da destinare al finanziamento del fondo in modo da offrire la necessaria copertura alle spese previste.
Articolo 10 – Fondo finalizzato a spese future.
Vengono accantonate a questo fondo le somme necessarie a fornire la copertura delle spese di cui all’articolo 9.
In aggiunta a queste somme, in sede di bilancio preventivo, l’Assemblea può comunque decidere che vengano mensilmente accantonate ulteriori somme al fondo.
Le donazioni ricevute da soci o da terzi saranno destinate a questo fondo o al fondo mutualistico e per eventuali imprevisti nella proporzione che l’Assemblea deciderà di volta in volta.
Articolo 11 – Fondo mutualistico e per eventuali imprevisti.
A questo fondo vengono destinati tutti gli avanzi di gestione e le somme che l’Assemblea, in fase di bilancio preventivo, vi vorrà destinare.
Le donazioni ricevute da soci o da terzi saranno destinate a questo fondo o al fondo per spese future di cui all’articolo 10, nella proporzione che l’Assemblea deciderà di volta in volta.
2 Comments to “Statuto Associazione”
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By Ignazio D'Asaro, 3 novembre 2011 @ 22:57
Salve a tutti,
sono Ignazio D’Asaro e mi piace quello che fate. Non mi voglio dilungare molto e spero di avere la possibilità di parlare con qualcuno del vostro gruppo per spiegare come mi sto muovendo in tal senso.
Avevo una domanda da porvi: a quanto ammonta la quota associativa e se è possibile visitare e partecipare alla vita comunitaria per un periodo, per potere valutare di presenza e comunque per condividere un pò di tempo con voi. Sapete è una felicità per me sapere della vostra esistenza, vi sento vicino.
Un abbraccio
Ignazio D’Asaro
By bacci, 6 novembre 2011 @ 17:12
Ciao! Sono Francesco, uno dei soci della comunità Il Forteto.
Mi scuso per il ritardo con il quale ti rispondo e mi riprometto per il futuro , di essere più solerte , indipendentemente dagli impegni che ultimamente sono sempre tanti.
Sono molto contento per il tuo interesse verso la vita comunitaria, prchè questo mi dà la possibilità di confrontarmi e di mettere a disposizione le nostre conoscenze, maturate negli anni,
attraverso revisioni, errori e successi.
Puoi veniere a visitare la nostra comunita quando vuoi, però dobbiamo prima fissare data e modi, e per questo ti scrivo la mia mail: baccifrancesco@hotmail.com